40 anni ma non li dimostra

Pipolo Bisogna dire che qualcosa sta cambiando e che l’umorismo e la satira (una volta appannaggio della sinistra) si stanno leggermente spostando verso destra. Questo Ë un bene, perchÈ non si può ridere sempre e soltanto di Berlusconi, anche se Silvio, tra bandane, trapianti, lifting, e corna e pillole della gioventù ce la mette tutta per alimentare le battute contro di lui. Tra la carta stampata da qualche settimana c’è in edicola una novità, ovvero il settimanale umoristico “Veleno” diretto da Alessio di Mauro e al quale io stesso collaboro, un giornale che fa finalmente satira (anche) sulla sinistra. E cosa dire del “Bagaglino” ovvero il cabaret per antonomasia che festeggia oggi i suoi quarant’anni di attività, essendo nato nel 1965 a via della Campanella a Roma? Il mio amico Ninni Pingitore, papà con Castellacci della fortunata formula teatrale, uno dei pochi autori che in televisione e in teatro riesce ancora a fare ridere la gente, dice che “ a quei tempi c’era molto conformismo e poca tolleranza intellettuale, o ti schieravi a sinistra o venivi etichettato come fascista. Una mentalità che affiora purtroppo anche oggi: chi, nel mondo dello spettacolo e della carta stampata non si schiera a sinistra, nella migliore delle ipotesi viene definito qualunquista.” Il Bagaglino ha lanciato un gran numero di attori da Pino Caruso a Leo Gullotta, da Gabriella Ferri a Pippo Franco. E lo stesso Enrico Montesano nel 1970, un esordio così esplosivo che Dino De Laurentiis, il grande produttore, decise di farlo esordire nel cinema mettendo in coppia lui e Alighiero Noschese in una serie di film scritti da me e Franco Castellano che furono al top degli incassi cinematografici. E così, per festeggiare questa grande ricorrenza, sono stato invitato dall’aggraziata produttrice Rosa Pol e dai suoi figli Sabrina e Roberto al Salone Margherita insieme ad altri amici tra cui Pippo Baudo, Valeria Marini, Gianfranco D’Angelo, Matilde Brandi con il pancione, Gino Landi, Angela Melillo, Stefano Masciarelli, Antonello Falqui, Max Tortora ecc. Tanti di quei vip che Oreste Lionello, l’intramontabile icona del Bagaglino, spiritosamente notava: “ Noi stiamo qui sul palcoscenico e gli amici che hanno fatto i soldi stanno in platea”. La cosa più divertente è stata il continuo ribaltamento tra finzione e realtà orchestrato da Pingitore: osservare Pippo Baudo in poltrona che guardava a bocca aperta se stesso interpretato impareggiabilmente da Martufello con una imponente Katia Ricciarelli. Oppure guardare Enzo Paolo Turchi, il ballerino biondo de “L’isola dei Famosi” che rideva come un pazzo in platea mentre, in palcoscenico, il suo imitatore correva su e giù con il sedere in fiamme. O anche Valeria Marini, icona della bellezza, che in prima fila guardava divertita il poliedrico Mario Zamma che l’imitava, affiancato da un Andreotti/Oreste Lionello. Il quale affermava, parafrasando il senatore Giulio: “La Marini logora chi non ce l’ha.”